Una volta tanto tempo fa, in pratica fino a aprile, potevo benissimo, tra una cosa e l'altra, nel poco tempo disponibile, piombarmi sulla chat. E va bene nasco chattarola, anche perché lavorando per 3 anni in un internet point, alla fin fine ci si cade no?
Navigando e soprattutto riattando ho tanto per dirne una, acquisito parecchia velocità nello scrivere e con il lavoro che faccio, c'è da dire che mi è servito visto che ora supero le 300 battute al minuto, poi mi vengono due mani così, modello Ferrara però intanto vado di corsa
.
Ho imparato qualche trucco del mestiere, mi sono soprattutto masterizzata anche l'anima, a furia di downlodare musica, video e similari.
Si sa bene che diciamo per educazione, diciamo per etica, diciamo diciamo, in ufficio, non si dovrebbe fare, però detto tra noi sticass, anche perché con delle giornate pesanti, se anche si rubano pochi spicci di ore allo Stato ma sai che pena!!!.
Però qui a palazzo hanno deciso ad aprile, con la scusa di aumentare le bande larghe - da apporre al cervello secondo me - per evitare che la gente scaricasse troppa roba, hanno pensato bene di chiudere tutte le porte da 1000 in su, e io non posso più farmi le mie sante chiacchiere con i soliti amici, con cui esco, sul solito canale di irc che poi è lo stesso di radiorock.
Le ho provate in tutti i modi, ho provato facendo qualche cosa di poco simpatica, alla fine mi sono rassegnata, per carità ne ho certamente guadagnato dal punto di vista di intrappemento causa troppa chat, però sono venuta a patti con un ragazzo del ced, e alla fine l'unica cosa che mi sono riuscita a far installare è il messenger di hotmail.
Va bhe và butto un occhio su quest'altra malattia che mi è venuta ebay, ho un paio di aste da controllare che tanto puntualmente perdo...che sfiga!!!
Arriverò a domani, sempre se ci arriverò, in condizioni pessime.
Penso che una settimana come questa possa solo essere d'aiuto fra qualche mese con l'arrivo della finanziaria.
Ieri ho lavorato la bellezza di..sono entrata alle 8,30 e dono uscita alle 21 precise, occhio e croce 12 ore e 30 minuti, perché c'era emergenza, per carità una cosa abbastanza pesantoccia, però porca puttana, m'avessero mandato qualcuno dall'alto per dare una mano. Questa mattina sono entrata qualche ora dopo, in pratica dovevo stare qui alle 13 come mi avevano detto, ma chi è venuto aveva fretta, aveva altri cazzi - ed è di ruolo - così quando alle 10 mi ha vista, sembrava che il favore lo facessi io a le. Probabilmente ho sbagliato dovevo arrivare più tardi. Sto a pezzi, voglio solo dormire, attività alla quale mi dedicherò da domani fino a domenica.
Che palle!!!!!!
Questa mattina aprendo il blog ho trovato questo messaggio, nel reparto "messaggi privati"
Ciao,
sei ufficialmente invitata a partecipare a Miss Blog, il primo concorso per aspiranti blog star. Cerchiamo ragazze che con la loro personalità, la simpatia, la dolcezza, l’intelligenza e l’ironia rappresentino in tutta la blogosfera la blogger ideale, la vera blog star.
Sono ottimista non vincerò mai, come ho detto rispondendo al messaggio per poter partecipare, però ho accettato - visto che tanto vincere al super enalotto è impresa titanica - mi son detta che male c'è proviamo non costa nulla e non vincerò. Sempre che una legge di Murphy non si verifichi
Eccomi di ritorno da un lungo week-end.
Il week end in se, non è stato male, a parte il mal di gambe che mi ritrovo dopo 8 km in bici.
Tornando indietro, tutto comincia venerdì sera con la decisione unanime di andare a cena ad Ariccia, ridente località famosa per 1 - il ponte (da quale si suicidavano tante persone e sotto il quale è stata messa una rete metallica) e 2- la porchetta (che non mi piace).
Relativamente alla cena ho optato per la pasta e poi come d'uso ci hanno portato porchetta, affettati, verdure sott'olio, un insieme di salumi sott'olio, pane e vino e acqua a non finire. È andato tutto bene, tutti allegri, tutti bevuti - chi più, chi meno - di punto in bianco, visto che avevamo deciso di mangiare fuori, c'è stato un repentino cambio di clima, da fresco si è passati a freddo e soprattutto ad una pioggia terribile.
Siamo tornati a Roma, troppo presto ore 1.30 per tornare a casa, così che siamo andati al pub di un nostro amico a Trastevere - l'oxygen -.
C'è chi aveva bevuto troppo e può capitare, io verso le 3.30 sono andata via con un'amica gli altri si sono fermati e sono andati via alle 4; e c'è stato il dramma.
Un nostro amico per una serie di motivi, probabilmente anche per una sua insicurezza caratteriale, ha dato di matto, e ha fatto un casino, uscendo dal locale a preso a calci macchine e motorini - e non lo giustifico sia chiaro, ma non giustifico ancora di più quello che è avvenuto dopo -.
Un tot di amici, tra cui anche il proprietario del pub, informati di questo, hanno raggiunto il posto - non distante - dove si stava verificando la zuffa, premetto sono tutti abbastanza alti e grossi, mentre l'amico che ha dato di matto è piccolino.
Seriamente io non giustifico l'accaduto, non giustifico C. l' aver dato di matto di D. e lo sai e probabilmente lo immagini, ma come ho già detto non giustifico in alcun modo il pestaggio avvenuto dopo.
Trovo sia troppo facile, per far si che la persona che dia di testa possa finirla, prenderlo a cazzotti, è vero che quando si perdono le staffe sia impossibile e molto difficile riuscire a far calmare qualcuno, però un tot di persone contro una mi suona e mi è sempre suonato male. So che per cronaca dovrei esporre in maniera perfetta l'accaduto, ma non mi va e soprattutto non mi va per la ragazza di questo nostro amico, alla quale è venuta una bella crisi di nervi, e C. mi dispiace davvero tanto per te, mi dispiace per la situazione, perché sicuramente sotto questi aspetti non è facile stare con D.
L'unica cosa che posso consigliarti, è di stare tranquilla, di stare lontano per un po’, da qualche posto, ma non perché tu non abbia diritto a venire, ma solo perché non tutti capiscono, non tutti sono pronti a giustificare ovviamente non te ma D. Mi spiace anche per lui, perché so bene che non è una cattiva persona, solo che dovrebbe imparare a controllare di più gli impulsi nervosi, non è cosa facile e spero che quello che sto scrivendo non sia recepito male, né da parte tua né da parte sua, a mio avviso ci sta un lungo lavoro da farci sopra...prova a farglielo capire e tu, soprattutto tu cerca di stare tranquilla.
Baci C.
Finalmente è giuto il refrigerio, sono due giorni che fa un discreto fresco, il che a me non dispiace affatto, se non fosse che ieri in bicicletta, non c'era verso di avere il vento favorevole, se continua così e se riesco a capire dove poter posteggiare il mio unico mezzo di locomozione, comincio a venire in ufficio sulle due ruote.
You find it in your heart, it's pulling me apart
You find it in your heart, change...
I told you, forever, I love you, forever
Now life is sweet and what it brings I tried to take...
The loneliness, it wears me out, it lies in way
And on our lost till in my eyes, shadow of necklace across your thigh
I might have lived my life in a dream, but i swear, this is real
Memory fuses in shatters out glass, but carry your future, forget the past
But it's you, it's what i feel.
- R.E.M -
Il computer....la tua voce
Il computer....la tua salvezza
Il computer....l'essere al passo con i tempi
Il computer...
Ecco il computer, sono 15 giorni che stiamo in modalità "ammanuensi computerizzati" perchè il computer di una collega "che era in rete e che era l'unico a possedere tutte le 60 cartelle- contenenti a loro volta il materiale di vi faccio qualche esempio modelli lettere missioni, modelli lettere Aut. Pres., Resoconti, Emendamenti, e molte molte ancora", ha deciso un tranquillo venerdì di 15 giorni fà, di esalare il suo ultimo respiro e di far sì che l'hard disk cadesse in un coma che neanche i mediconzi di E.R. o un novello Bill Gates o volendo anche il dio dei computer potesse rianimarlo. Quelli del CED del Palazzo - che secondo me non ci capiscono un benemerito cazzo ,già l' ho potuto appurare, sostengono che i dati non possono più essere recuperabili e quindi eccomi qui a riscrivere 43 pagine di app.uff.pres. che sono una rogna inverosimile anche perche sono tutte tabelle.
Che rottura di coglioni!!!!!!!!!!!!!!
Io mi domando quale logica viene usata per far si che suore e preti, indistintamente tra italiani e stranieri debbano per forza avere:
1) alitosi
2) puzzolare di sudore
così che quando si prende l'autobus ed è un pochino pienotto, non c'è via di scampo, tra ascella e bocca!!!!! Perchè???? sta forse nella decisione di aver preso i voti e oltre a obbedienza castità...e chiedo venia non ricordo l'altra, ci debba anche essere diveto assoluto di lavarsi i denti e usare il deodorante??????
Venerdì non sono venuta in ufficio, perchè andavo a questo matrimonio montanaro, fatto sta che hanno cambiato i telefoni come mi avevano precedentemente informato. Telefoni digitali. Oibò perdincibacco che roba esagerata!!!!!.
Telefoni digitali = perdita di tempo = inutili = hanno stravolto il nostro modo di chiamarci da stanza a stanza = NON VALGONO VERAMENTE UN CAZZO STAVAMO MEGLIO PRIMA
Rientrare nella quotidianità, anche dopo soli 3 giorni nel verde, nel fresco e soprattutto nel silenzio ragazzi l'è dura.
Venerdì sarà che era 17 il tempo quando sono partita da Roma non era proprio dei migliori, pioveva, l'autostrada era piena di tir, c'era un gran traffico, però sono giunta sana e salva a meta, qui, perché non abbiamo riaperto casa nostra per 2 sole notti, non ne valeva la pena.
Il posto in questione non era affatto male, avevo la mia stanzetta, il mio bagno e il mio super letto matrimoniale con tanto di trapunta, ho dormito di un bene.
Il giorno del matrimonio è cominciato con una piacevole visita a casa dello sposo per il buffet. Ho penato che non ce l'avrei fatta, un buffet a mio avviso che valeva come un pranzo di nozze, anche meglio visto che era tutta produzione "propria" a partire dal prosciutto, fino ai dolci.
Temperatura venerdì pomeriggio in montagna 10° la sera è scesa a 0° - Come si stava bene -
Orario di inizio di questo spuntino (se così si può dire) pre matrimoniale ore 9,30. Per la primissima volta in vita mia a quell'ora io mi sono fatta un bel bicchiere di vino bianco, gentilmente imposto, dai miei amici.
Cerimonia molto carina, attesa degli sposi a fine messa fuori dalla chiesa, ho così scoperto che il riso non si tira solamente a loro, ma ci si bombarda tra amici a manciate di riso - tal fà bon - mi hanno detto, mi sono ritrovata riso dentro i pantaloni, e ovunque. Due miei amici attendevano gli sposi in piedi su due colonnine con entrambi in mano un sacco con una 10na di kg di riso - non scherzo - quando i ragazzi sono usciti oltre al classico lancio da parte di adulti e persone serie, hanno ricevuto nell'ordine 20 kg i riso tutto insieme, pasta - non so perché ma hanno tirato anche quella - e ancora riso e riso e riso. Quando avevano finito tutto sembrava che avesse nevicato c'era una cucuzzolo di riso non indifferente.
Mentre gli sposi andavano allegramente a farsi le foto, noi invitati ci siamo recati al ristorante, aperitivo quando i novelli sposini sono tornati e poi tutti dentro pronti per un pranzo che è cominciato alle ore 13,45 per terminare alle ore 19,30.
Non ne potevo più, ma mica perché mi stessi annoiando, solo perché non si finiva più di mangiare. Così che a fine pranzo con i miei genitori ce ne siamo ritornati qui, tempo di cambiarsi e riposarsi un po’, per poi ritornare nuovamente in albergo perché i festeggiamenti sono proseguiti per tutta la notte. Lì funziona così, post pranzo si torna e si balla e possono venire tutti, non solo gli invitati, ed infatti la sera penso ci fosse tutto Fiumalbo e tutta Pievepelago.
Sono tornata a casa alle 3 distrutta e abbastanza ciucca, mi sono messa nel mio lettone e quando alle 8,30 mi madre bussando alla porta mi ha detto "sveglia che dobbiamo ripartire", bhè volevo non tirarmi più via dal letto, stavo veramente troppo, troppo bene.
Voglio andare a vivere sui monti!!!!!!!!!!
Ha ricominciato a tuonare...Oggi sono di turno fino alle 20, e sono certa che fino a quell'ora tuonerà e basta, appena metterò piede fuori si scatenerà il diluvio...va bhè tanto il canotto lo avevo parcheggiato vicino ad un bar...
Però benedetta pioggia che coglioni!!!!
Perchè la mia adorata amica decennale quando ho bisogno di lei è a quel cazzo di telefono per giorni??????????????
Veroooooooo e dai porca zozza!!!!!!!!!!!!
Non c'è cosa più bella alle ore 8,40 di mattina, dopo essermi già fatta la doccia a casa, con il bagnoschiuma per i bimbi jhonson tappo blu, dopo essermi messa la camicia ancora di lino, i pantaloni e le scarpette a punta basse, per poi andare al lavoro, di restare sotto l'acqua piovana, sotto un cazzo di diluvio bastardo che poi ha cominciato a mandare l'acqua a vento e ovviamente tutta addosso a me.
Visto che domani mattina parto, perché ho un matrimonio in quel della montagna, giustamente senza fare alcuna acconciatura (perché proprio non sono il tipo, io sono per il capello sciolto) ho pensato "bhè passo comunque dal parrucchiere, così almeno me li fa lui bellini".
Ore 8,40 fermata dell'autobus, pioggia, non tanto fastidiosa, ma comunque pioggia - lievemente baganata -
Ore 8,45 sempre fermata dell'autobus, pioggia, comincia ad essere fastidiosa - comincio ad essere parecchio bagnata -
Ore 8, 55 comincia il diluvio quello serio, visuale su strada pari a zero, un fiume d'acqua si riversa nella fogna, non ancora ostruita dal fogliame autunnale, l'autobus non arriva ancora, sotto il tendone di un ristorante, con l'ombrello aperto parte dx zuppa, sento l'acqua nella mia scarpa, il pantalone mi si appiccica addosso, comincia a venirmi il prurito, comincio a bestemmiare in antico sanscrito.
Ore 9,00 l'autobus non intende arrivare, la pioggia sembra diminuita, ma oramai io sono fradicia e molto incazzata, lampi e tuoni a rotta di collo.
Ore 9,10 penso alle esequie dell'autista dell'autobus...sto stronzo, ricomincia il diluvio, sono passati a partire dalle 8,45 n. 7 autobus 23, il mio il 990 niente!!!! Ricomincia il diluvio universale, sia mai non avessimo capito, gente ferma come me con gli infradito e un rinfrescante pediluvio di acqua fredda piovana, i miei pantaloni non so come sono sporchi, ho della robina addosso che non so da dove cazzo arriva, io continuo il mio personalissimo rosario interno fatto di parolacce.
Ore 9,20 viva Dio arriva il 990, un orda famelica corre alle porte dell'autobus, che sembrano aprirsi con molta lentezza, gente che chiude l'ombrello facendo la doccia a chi aspetta di entrare, il mio supersonico ombrello, basta pigiare e si apre, basta pigiare e si chiude, mi permetterebbe di non fare lo shampoo, se non fosse per una stronza di una vecchia, che non riesce a chiudere l'ombrello.
Ore 9,30 arrivo dal parrucchiere, chiedo asilo politico nel suo bagno, prima di sottopormi al lavaggio, asciugaccio e messa in piega, mi levo la scarpa ed esce siori e siore acqua, indi per cui, chiedo al mio parrucchiere una parte della foresta amazzonica per asciugarmi le scarpe, asciugarmi i pantaloni che sono diventati dei fuseaux.
Porca puttanaccia porca!!!!
frase del giorno 22 giugno 04 da diariodiuninconcludente.splinder.com: Volevo bene a mia madre, ma mi pareva che il suo affetto non mi fosse più necessario.
LOVE
Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire
quando l'altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta
e non vacilla mai;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato.
William Shakespeare
Sono passati ormai gli anni, belli e super spensierati dell'essere sempre protetta, di avere sempre qualcuno che cingesse le mie spalle, nel momento in cui stavo male o mi sbucciavo le ginocchia.
Ne parlavo con un mio amico, o meglio glielo postavo nel suo blog, ricordando il periodo in cui siamo sempre stati protetti dai nostri genitori. Da quell'abbraccio fisico e non che ci davano in ogni momento. Non che ora non lo facciano più, solo che adesso sono io a non volerlo. Spesso mi capita di osservare mia madre, la guardo e rivedo mia nonna - è sua figlia e giustamente le somiglia - ma non perché sia vecchia, ma perché vedo con il passare degli anni e quindi andando incontro alla vecchiaia, che tende ad assomigliarle maggiormente.
Spesso la guardo e mi viene da piangere, anche solo pensarlo e trascriverlo produce questo effetto.
L'ascolto quando mi racconta, di come si senta ancora molto dispiaciuta, del tempo che non ha più dedicato a mia nonna e a mio nonno dopo sposata, di quando capitava che incontrava mio nonno, in una strada vicino casa nostra e lui la invitava a prendere un gelato e magari lei doveva dire di no perché aveva da fare e lo vedeva rattristarsi un po’ pur giustificandola senza darle nessuna colpa.
Mi parla di come, pur non volendo li ha trascurati e provo ad immaginare la sensazione che hanno provato e che lei prova. Il rimorso.
Il rimorso di non aver dato,cambiando stile di vita, mettendo su famiglia più tempo a loro.
Io spesso mi rendo conto, di come già ora stia dedicando loro poco tempo. E' giusto e mai mi hanno detto il contrario, che io passi il tempo con i miei amici, che non ci sia spesso in casa, ma quando mi fermo e penso che da piccola, la costringevo a sottoporsi a delle sedute di trucco (con esiti negativi) o quando la sottoponevo alla manicure (con altrettanti esiti negativi), di come mi piacesse uscire con lei, andare alle mostre, andare a prendere il tea, andarmene nel suo lettone la sera, stare li abbracciata a lei e tornarmene nel mio solo quando mio padre, reclamava giustamente il suo lato del letto, non mi vergogno di dire che anche a 20 anni me ne andavo nel suo letto, e ci vado e dormo bellamente ogni volta che ho la febbre. Ora prima che riesca ad andare con lei a vedere qualcosa passa del tempo, mi fa male leggerle negli occhi quando tutta contenta mi chiede "ti va di andare al cinema insieme?" e vede che sto per darle una risposta negativa...vedo la luce dello sguardo affievolirsi e sento che me ne pentirò e me lo rimprovererò.
Confessione: La verità che non hai mai immaginato mio caro A.
Sono tornata oggi al lavoro, il mio fine settimana, anche se mezza influenzata è stato quindi molto lungo.
Giovedì quando sono rientrata a casa, quasi completamente a pezzi, ho acceso la tele e su mtv passavano il video di Giorgia - Gocce di memoria- che ha fatto parte del sound track del film "la finestra di fronte".
Quel film mi è piaciuto, anche se a me in generale tutti i film di Ozpeteck mi piacciono parecchio, solo che riguardando quel video mi è tornato in mente un periodo della mia vita.
Quando uscì quel film, uscivo con un amico, A., un amicizia molto strana, per la concezione che ho io dell'amicizia. Questo perché quando uscì il film, dovevamo andarlo a vedere insieme, invece poi ognuno l'ha visto per conto proprio...una premonizione, un'illuminazione....chi sa!
Spendo due parole nello spiegare, altrimenti penso di creare confusione.
L'amicizia per me è una cosa importantissima, l'amicizia tra uomo e donna, penso possa esserci, ma fino ad un certo punto. Quel punto è il momento in cui uno dei due, comincia a provare qualcosa di diverso per l'altro.
Può un amicizia, tra uomo e donna, diventare esclusiva, ovvero può una persona che si reputa tuo amico, voler uscire solo ed esclusivamente con te, senza mai stare con i tuoi amici e quindi far sembrare il tutto una perpetua uscita di coppia? Per come la vedo io no, o meglio è vero e giusto che due amici possano stare e passare molto tempo insieme, possano fare delle cose insieme, ma non sempre, non senza mai aggregarsi alla comitiva dell'uno o dell'altro. Con questo ragazzo, è andata così. Premesso che io non mi fido mai, ok non mi fido mai dei ragazzi, sono capitate delle volte che io gli domandassi a brutto muso "che cazzo vuoi da me?" - sì so perfettamente bene di non essere stata una principessa- e di sentirmi rispondere "niente, io sto solamente molto bene con te, mi piace fare le cose insieme, mi piace anche quando non facciamo nulla di particolare (leggi andare al cinema) mi basta stare con te anche seduto a chiacchierare al pub, perché con te mi trovo bene". Hmmm, mumble, mumble. Il mio fargli queste domande a brutto muso era dovuto anche al fatto che ci sentivamo spesso via sms, un'infinità al giorno, alcune volte poi mi diceva che forse sbagliava a cercarmi così tanto, era presente sempre, voleva sapere di me, mi assicurava di fidarmi di lui e di sfogarmi con lui qualora ne avessi sentito il bisogno. Ero molto restia, non mi piace fidarmi troppo perché porta sempre a scoprire qualcosa di molto negativo...e anche in questo caso non sbagliai.
Io resto ancora della mia idea, nel senso che il periodo per me, dello stare sempre e solo insieme ad un amico/a è finito al tempo delle elementari, se mai mi sia comportata così.
Un'altra cosa che mi dicevi sempre era"la sincerità, per me è un punto d'onore, spero tu sia sempre sincera".
Sì, mio caro A. io sono sempre stata sincera, ma tu con me NO!!!
Ad un certo punto mi dissi, ok ma sì, finiscila di fare sempre la stronza, di non fidarti, esce con te perché si trova bene, non ci prova, e va benissimo, certo è strano che voglia sempre stare solo con me e mai conoscere i miei amici, però va bhè...
Passò del tempo, e dall'essere sempre presente, sms, mail, cominciò a esserlo meno, e non si può abituare una persona, che tra l'altro già si fidava poco, e poi smettere di essere presente o esserlo palesemente in diversa misura. Si usciva sempre insieme, si andava sempre al cinema insieme - devo dire che la cosa positiva di quell'anno con A. fu che feci una grossa scorpacciata di cinema - sempre io e lui, lui e io. Però cominciava ad essere diverso.
Non bisogna mai far partire i sensori ad una strega, captai ben presto che qualcosa non andava. Una sera al pub, gli dissi, anzi gli rinnovai un mi raccomandazione ovvero, non farmi scoprire mai che mi hai detto una balla, perché se mi incazzo io divento cattiva. Rispose che non gli mettevo paura, che con questo viso che mi ritrovo come avrei potuto essere cattiva?. E' vero ho il viso dolce ma la mia forza sta proprio nel non incutere timore, anche perché non ci sarebbe gusto e sarebbe troppo facile.
Insomma i miei sensori partirono ed un sabato mattina al negozio dove lavoravo, decisi di fare un esperimento, al quale davo esito negativo in assoluto, solo che per la legge di Murphy non ebbe alcun esito negativo e mi ritrovai nella sua posta. E' così difficile di solito scoprire un password eppure fu più facile di quanto immaginassi...come ti conoscevo bene.
Si lo so, mio caro A. (se ancora passi a leggere il mio blog), ho invaso la tua privacy, ho fatto un gesto molto molto deplorevole, ma non me ne frega un cazzo. Ci siamo conosciuti a dicembre un mese per me parecchio brutto, siamo usciti per un anno e io 3 mesi dopo che ci eravamo conosciuti, che uscivamo che mi ripetevi la pappardella del punto d'onore con la sincerità, scoprii che tu con me non lo eri stato neanche un po’. Potevo dirti allora, sai ho scoperto che sei un bastardo bugiardo? No perché sicuramente avresti reagito male, però se ricordi la sera al pub, al without in cui ti dissi, "sono certa che stai mentendo, che sei uno stronzo" e tu reagisti malamente e passammo tutta la serata in silenzio, facendomi capire che ero una mezza matta continuando con questa storia, bhè ero già arrivata alla saturazione, certo ho tirato avanti per parecchio. Ricordi come ti guardavo fisso, con quale certezza ti dicevo di sapere che mentivi, anche se non ti diedi le prove effettive? Non ti è mai balenato in quella testolina, che se te lo dicevo spesso, anche al costo di farti incazzare, sperando in una botta di sincerità, forse qualcosa di te potevo aver scoperto???
Ho resistito tanto, nel non spaccarti la faccia, e pensare che avevo cominciato a provare qualcosa di diverso e ti avevo anche detto che sarebbe stato meglio non vedersi per un po’, visto che per te non era la stessa cosa (e su questo non ho mai avuto nulla da ridire è stato giusto, sei stato sincero forse l'unica volta) però mi hai chiesto di non sparire, che per te contavo, che mi volevi bene, che ne dovevamo parlare. Se ci ripenso ora, che mi sono liberata definitivamente di te, che ho capito che fu un anno sprecato sto bene, però allora mi chiedevo, ma perché se non prova niente, vuole per forza che ne parliamo, sono io quella che ci sta male non lui.Perchè ha bisogno di stare con me, pur sapendo che io provo qualcosa di diverso?
Hai mentito a me, hai mentito a quell'altra poveraccia che provava qualcosa per te, ma come cazzo si fa ad essere così. Come si fa a predicare sincerità e mentire?Solo che hai trovato una persona che ha scavato nelle tue cose, per carità ho sbagliato, ma almeno ho capito che tipo eri. Sono sicura che se leggi ancora il blog, e leggerai questo post, forse un minimo di qualcosa dovrà spero venirti, ogni volta che ti dicevo che eri strano, che forse non eri troppo sincero.
Ti sono servita, per tutto il periodo probabilmente che non avevi un cazzo da fare, certo mi sarebbe piaciuto dirtelo in faccia perché di solito non amo mandarle a dire certe cose, però mi ero talmente stancata alla fine di te, del tuo modo strano di fare che come vedi oramai non ci si sente più, pensa mi hai persino mandato mail alcuni mesi fa dove dicevi di tenere ancora molto alla mia amicizia, ma non siamo più usciti anche quando ti dicevo di andare a farci una birra...avevo voglia di dirtelo ed eccomi qua, lo dico al mondo del blog dove le notizie arrivano persino in Inghilterra, figuriamoci se non arriverà a te...dopo di chè voglio vedere se avrai il coraggio di rifarti sentire...così almeno mi sfogo meglio anche se orami sti cazzi di te, mi spiace solo per chi ti si incollerà a vita, mi ricordi quell'ultimo film che vedemmo con Daniel Auteil che alla fine uccide moglie e figli perché scoprirono che non era quello che diceva.
Tutto questo mi è tornato in mente con la finestra di fronte...
Deciso vado a casa, non ce la faccio a tenere gli occhi aperti, cazzo di solito verso novembre, dicembre sto così...che palle!!! Stasera acqua effervescente NON naturale a base di aspirina e voglio le patate al vapore, voglio le patate al vapore......ok mi faccio le patate al vapore per cena.
Baci vado a casa, etciù...
ma guarda tu benedetto qualcuno.....
Sono raffreddata! È assodato, è certo, è porca puzzolona constatato dall'uso smodato di fazzoletti di carta che sto buttando nel secchio qui sotto la mia scrivania.
La domanda è ma come cazzo ho fatto a prendermi il raffreddore??? E perché l'8 di settembre??

Muitos refugiados que deixaram o Vietnã do Sul depois de 1975 zarparam de praias desertas como esta. Praia de Vung Tau, Vietnã, 1995
Sebastiao Salgado
Sento che lo scalpitio interno, comincia a diventare un galoppo, un galoppo rabbioso e voglioso di prendere e apprendere, di guardare e osservare di placarsi. Ho bisogno di aria nuova, di aria diversa di situazioni inverse a queste che vivo.
Sento che non sto in pace, sento che il movimento tellurico che ho dentro sta per esplodere, non so perché ma questa mi smania ovviamente mi innervosisce e mi altera ogni percezione.
Annuso l'aria come un lupo che sente da lontano l'odore del sangue.
La mia non è una ricerca di vendetta è un bisogno di trovare calma e serenità. Per uno scherzo del destino il mio nome è Serena, cosa che tra l'altro non sono spesso, da piccola non ero una bambina calma, ero sempre in movimento al punto che mio nonno mi soprannominò "la polvere", ero una bambina molto simpatica, vivace, allegra e molto molto curiosa, cosa che sono tutt'ora, però spesso mi prende questa smania, questo sentire addosso che qualcosa sta per arrivare, il problema è che non so bene se sia positiva o negativa, ma so che indipendentemente saprò come al solito venirne fuori. A volte quando mi prendono ste smanie penso di non essere tanto normale (rido tra me e me scrivendo), perché non può essere che una di punto in bianco senta diversamente da due secondi prima.
Non vedo l'ora che arrivi non questo ma il prossimo week-end, perché torno per 3 giorni in montagna, per il matrimonio di un mio amico - fa tanto "il matrimonio del mio migliore amico"- ma non ci sono storie in mezzo, in compenso non vedo l'ora di rivedere una persona. Quand'è che io e I. siamo diventati così amici, un'amicizia che quest'estate è stata condita da confidenze e conversazioni sulla nostra vita. Ci conosciamo da anni, ma per anni - anche perché piccoli - non è che ci si frequentasse molto, ora ogni volta che vado su esco con lui ed altri nostri amici, ma non ricordo l'esatto momento in cui noi due abbiamo cominciato a trovarci così bene insieme. Mi piace perché è una persona solida, un ragazzo di quelli che non se ne trova spesso, mi piace perchè è silenzioso e perché riflette molto prima di parlare, gli ho detto però, per alcune situazioni che sta vivendo che forse a volte dovrebbe pensare meno, ed agire di più. Non so quando è cominciato il tutto ma è un amicizia che sono molto orgogliosa di avere, e sapere di partire mi fa un piacere infinito anche perché ho bisogno di tornare tra i miei monti, ho bisogno nuovamente e senza avvenimenti recenti di staccare la spina e immergermi in una realtà, fatta di calma, di aria sana e pulita di vita semplice che io qui in città non so veramente cosa sia. Ho bisogno di vedere che c'è, di sapere perché sto così. Capita che scherzi con una mia amica e ridendo mi dice "finirai nell'andare a vivere sui monti e metterti a fare le marmellate" io ci rido, perché non è proprio quello che ho sognato di fare nel futuro, però se magari fosse questa la strada da intraprendere bhè forse mi sa che non sarebbe sbagliato. Di treni io ne ho fatti passare tanti, stando ferma sulla banchina e salutando con la mano, qui non si tratta di una storia che deve nascere, perché non è così, qui si tratta di capire cos'è che voglio fare da grande, si tratta di trovare un qualcosa che mi faccia decidere senza tanti ripensamenti che "sì questo è quello che va bene per la mia vita" e di farlo senza lasciare che il treno se ne rivada senza di me. ma questa mi irrequietezza ovviamente mi innervosisce e mi altera ogni percezione.
Ho un mal di testa infernale, non passa neanche dopo aver preso 2 moment, non c'è verso, non c'è speranza. Mi sono rotta le palle, divento irascibile e non sopporto nulla, mi riesce difficile ogni signola cosa, e me lo devo tenere, non c'è modo di farlo svanire, è così; di solito mi preannuncia la pioggia, mi fa da barometro, e sinceramente spero venga un diluvio in modo tale che la mia testa possa riposare. Mi sento tanto come Giove, prima di partorire Atena dalla testa, non credo di avere qualche essere da liberare, però se potessi la spaccherei per provare a vedere se ho del sollievo. Ricordo ancora, quando andavo a scuola, un giorno durante un compito in classe con un bel diluvio fuori dalla finestra, aver lanciato un urlo e spaventato mezza classe, compresa la prof che chiamò mia madre, perchè con il lampo che si vide nel cielo a me partì in contemporanea una schicchera alla testa terrificante, devo comprimermi la testa con le mani per cercare di attutire un pò il dolore e non vedo l ora di arrivare a casa per mettermi sul letto e provare a dormire, ma sò già che non cambierà di molto, visto che quand'è così seduta, sdraiata, dritta o in qualsiasi altor modo mi metta, lui resta. Spesso ci vado anche a dormire per risvegliarmi il giorno dopo nel medesimo stato. Mi sono rotta il cazzo!!!
Avevo cominciato a scrivere un post, poi ho acceso la televisione e sinceramente mi sono detta che era meglio non postarlo, almeno non ora.
Siamo arrivati ad un punto e sinceramente mi fa parecchio schifo, in cui la vita di una persona, la vita di un bambino non conta niente. C'è una guerra in atto che io non ho mai voluto, c'è una guerra tirata su da tutta questa gente, anzi cominciata da una persona sola dal Signor Gorge W.Bush, che ha come interesse solo l'impossessarsi di petrolio. E' una guerra che io non approvo, non approvo il nostro Governo e le sue scelte, non capisco cosa stanno ancora aspettando, è morta tanta gente, sono morti anche tanti civili del posto che con questi "estremisti/terroristi", non hanno nulla a che fare, magari non la pensano come loro, magari si augurano loro stessi che finisca presto, però per il momento non smettono, per il momento si vendicano su dei bambini e sinceramente io questa, è una cosa che non capisco e non trovo assolutamente giusta. Non lo sarebbe comunque, ma perché i bambini?
Il telegiornale ha fatto vedere e ha riportato che su 200 tra morti e feriti un centinaio sono bambini. Allora io mi chiedo quale cazzo di prezzo dobbiamo pagare, per far si che tutto questo finisca??
Quale dolore maggiore della perdita di un bambino un essere umano deve, ricevere?
Perché dobbiamo pagare noi qualcosa che non abbiamo voluto????
Cosa vogliono che ci debba accadere ancora per finirla con questa puttanata, questa pantomima dell'orgoglio americano ferito dall'11 settembre, con tutti i morti che l'America ha procurato con questa guerra, le vittime delle Torri gemelle sono belle che pareggiate.
Io non ho parole se non di odio, e so bene che così magari aumentando odio su odio non si risolve nulla, ma ritenersi padroni del mondo, quando hanno sterminato e rinchiuso in riserve la vera popolazione americana, mi fa venire la nausea.
Mi auguro che ci siano persone meno imbecilli in America e che non lo votino, e sinceramente che Bush ammiri presto i fiori guardando le loro radici.
Ieri 2 settembre e l'altro ieri 1 settembre, mi sono vista su rai 2 Rose Red, tanto per tenermi un pochino sveglia.
Partiamo dal fatto che non ho letto il libro, quindi non so se è venuto prima del film Haunting - Presenze, o se il regista di questo film si è letto il libro di Stephen King. Fatto stà che i due film per me si assomigliano, certo non sono proprio uguali, ma la casa che si anima sta in entrambi, il motivo della visita alla casa è più o meno simile (in haunting per un esperimento sul sonno) in questo la casa riprendeva vita con la sola presenza di queste persone, che erano tra l'altro dotati di una certa percezione, come dire quasi tutti sensitivi o giù di lì.
In Red Rose c'è la bimba artistica che fa la differenza, perché dotata di molta sensitività e non solo di quella, in Haunting c'era sta tizia che poi risultò somigliare all'ultima moglie del proprietario della casa.
Insomma come film non mi è dispiaciuto, colpi di scena, cadaveri che si rianimano, diciamo che più che cadaveri erano delle mummiette, la scienziata impazzisce e resta chiusa nella casa e muore perché arrivano gli altri e la fanno passare di là. Solo che certe volte Stephen King è un po’ prolisso.
Entrambe le case, dei gran begli esempi di Manor House, son delle gran belle case, il film di ieri si conclude con un impresa edile che costruirà previa demolizione un condominio sulle ceneri della vecchia casa, e già mi immagino i poltergeist che ne scaturiranno.
I nuovi consigli per la sopravvivenza, gentilmente elargiti da Helen Fielding (che per chi ancora non lo sapesse è l 'autrice del famoso diario di Bridget Jones) si trovano alla pagina 58 dell'inserto al Corriere della sera, sono 16 ma secondo me quelli, che forse vanno presi in considerazione sono questi. Ci ho ripensato li metto tutti.
Alcuni magari possono anche essere in qualche modo presi in considerazione...ma altri, bhè vista la sfiga di Bridget Jones la sua autrice non poteva essere in altro modo.
A volte basta niente per renderti più felice, mi basta stare qui a parlare con il mio amico Lourival con il messenger di hotmail, per accorciare le distanze