giovedì, 28 aprile 2005

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Ho postato quella foto ieri, perchè guardandola mi viene in mente l'aeroporto. Non so se è stata fatta lì, magari sono semplicemente le scale mobili di una metropolitana straniera...però mi piacevano e questo perchè mi fanno venire in mente il vociare, i suoni che annunciano magari un volo in ritardo o meglio un treno, lo scorrere del tempo che però non è quello che ti mette addosso l'ansia -  a meno che tu non sia in ritardo -. Se sali vai incontro alla luce, se scendi la prima cosa che si rilassa è l'occhio con o senza occhiale da sole. Immagino quel pochino di fresco che incontri in ambo le direzioni, il guardarsi a distanza con le altre persone e provare a capire cosa passa nella loro testa oppure semplicemente estraniarsi qualche minuto in attesa della destinazione. Magari salendo e uscendo, il "panorama" fuori è un grande spiazzo, molto trafficato e di scambio; oppure è una bella piazza europea e hai a scelta 3 direzioni sinistra, dritto, destra...e magari dalla scelta di una direzione dipenderà l'andamento dei tuoi giorni a seguire.

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mercoledì, 27 aprile 2005

 

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martedì, 26 aprile 2005

 

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«L'alba rossa delle sommosse non dissolve le creature mostruose della notte»
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Dopo 3 giorni di nulla facenza uno dovrebbe essere fresco e riposato; il che sotto certi punti è vero il problema è che sono molto nervosa questo comporta in automatico + caffè + sigarette + rodimento incondizionato dai fattori esterni e + scazzo. In questi giorni di nulla e facenza il tempo è passato comunque veloce e ora mi ritrovo qui, scazzata, con il dover andare fra poco in aula e basta. Mi rode altamente. Ho pure dormito male ma quello, perchè pensavo ad altri cazzi, che non so come risolvere. Bon andiamo in aula va che alle 11 comincia la seduta.

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martedì, 19 aprile 2005

Ultimamente mi ritrovo a pensare a tutto quello che mi circonda, a tutto quello che ho, a quello che vorrei avere e a quello che mi avanza, a quello che spreco, a quello che conservo come merce rara e preziosa, alla fortuna che fino ad oggi ha accompagnato la mia vita, a come sto cambiando inesorabilmente con il passare degli anni, a quanto mi sto indurendo come mi ha fatto gentilmente notare Vero sabato sera dicendomi "tu sei dura, stai diventando dura soprattutto quando sei incazzata nera, cosa che si percepisce dalle tue parole e non dal tuo comportamento".  Questo cambiamento è cosa naturale, dovuta dall'età, dalle esperienze che uno inesorabilmente fa e ha. Ai dolori che ti segnano e che non ti aspetti, a quello che vedi e ti domandi come mai spesso una serie di eventi si intensifichi in negativo, piuttosto che in positivo. Si spera che il passaggio da un anno all'altro porti via quello che ti ha fatto male e invece, dopo alcuni mesi di pace ne arrivano altri di ansia. Ci sono cose che restano certe, con il passare del tempo e degli anni, e quando ti fermi a pensare al tempo che è trascorso ti stupisci e sorridi 1991-2005 = 14 anni. E' un gran tempo, è un gran tanto tempo. Torni indietro e ti rivedi 14 anni prima, a 14 anni all'inizio della tua nuova vita, all'inizio di altre esperienze, con tutto il mondo davanti che ti aspetta e che pensi di poter cambiare, con tante speranze, con tanti ideali e tantissimi sogni. Al tuo fianco, sempre la tua famiglia, le tue amicizie di bambina e quelle nuove che si affacciano, insieme alle prime esperienze amorese, ai primi pianti e alle prime frustrazioni. Sei in un periodo in cui parlarne con i tuoi è l'ultima cosa che vuoi fare, ne parli con tuo fratello però? Però non basta e trovi a scuola la persona che in 14 anni c'è sempre stata, proprio come la tua famiglia, che fa parte della tua vita, che ti sprona, che ti sgrida, che si dispiace per te se stai male, che ti assiste, con la quale te ne vai in vacanza, con la quale condividi tutte le tue esperienze, con la quale parli di tutto senza imbarazzi. E tu sei per lei la stessa cosa, l'amica e la sorella, sempre presente nei momenti belli da condividere con tutta la sua famiglia - laurea - con la quale passi 1 settimana da sole a casa del fratello e la ragazza per guardare il cane - e non c'è stata cosa migliore che rilassarsi in quel modo senza per forza fare qualcosa di eclatante, sbellicandosi ricordando la scuola o le vacanze passate quasi sempre insieme -, con la quale hai passato le notti come spalla sulla quale ha potuto piangere alla fine di una storia triennale, con la quale se decidi di fare una cosa la si fa in un modo o nell'altro. Una persona che sei felicissima di avere vicino, di aver conosciuto, che capisci al volo quando gli rode il culo, quando ha bisogno di stare in silenzio e che è, è stata e sarà nella tua vita sempre e comunque e lo stesso è per me. Ci sono cose, persone, fatti e misfatti che il tempo fa scivolare via, come se non fossero mai esistiti, ci sono momenti in cui voressti con lo schiccare delle dita che sparisse quel 60% che ti rovina le giornate, che ti aspetti un comportamento e ne vedi un altro e allora pensi che quello che credevi di aver fatto capire non è stato recipito e questa cosa stanca e sfianca e vorresti buttare tutto all'aria e poi per l'ennesima volta ti tiri su le maniche, fai passare lo scazzamento verso gli altri e speri che torni per alcune cose il meglio e poi ti dici, soavemente e semplicemente sti cazzi, chi c'è c'è e chi non c'è ha perso. Il tuo tempo è prezioso e se distillarlo a lungo non produce gli effetti desiderati allora in molti non hanno capito un cazzo.

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lunedì, 18 aprile 2005

"Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro me, che siamo l'eco di parole intrappolate in fondo al cuore?"

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Le mie prigioni

Se la legge del contrappasso è qualcosa di realmente esistente, io sto scontando una pena non indifferente. Non ho ben capito come mai io sia condannata a cotanta rottura di coglioni. Per esempio oggi, ora, in questo preciso istante io mi trovo nel bellissimo archvio storico; che senza fare troppa ironia non è affatto male, ci sono scale e scaffali pieni di libri vecchi, il che per una maniaca di libri come me non è affatto male anzi, solo che ciò che sento dal più profondo del cuore è "che rottura di coglioni". Mi sto tranquillamente trastullando non facendo niente di particolare, però è di una noia infinita. Sono talmente fuori fase che anche passare qui e scrivere diventa uno sforzo. Bho!!!.

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venerdì, 15 aprile 2005

Leonardo da VinciAnche questa versione Leonardesca non è male.
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mercoledì, 13 aprile 2005

Soffro da angoscia di sveglia mattutina, con relativa docciazione, vestizione e uscita per recarmi al GP. Porca pupazza anzi no ci sta meglio porca troia, non mi era mai successo, da quando mi hanno sbattuto ai resoconti mi girano veramente i coglioni. Che palle!!!! L'unica cosa positiva è che oggi ho ciarlato di più con uomo promocard - il ragazzo trasandatello con piercing vari che porta le promocard- sta migliorando, si si sta migliorando, senza tutti quei capelloni un pò rastati - non che ci stesse male o che non mi piacciano -  ma così messo è molto più carino...e già mi hanno preso tutte per il culo "..è tutto tuo, è tutto tuo" - magari!!!! -

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Questione di Blow...

...Era più tardi di quanto pensassero entrambi: quasi l'una e mezzo, "Merda", esclamò Philip "Volevo telefonare a Carol stasera. Scoprire come sta Benjamin". E poi, nel nominarlo, si ricordò un'altra cosa. "

"A proposito, quando l'hai visto qualche settimana fa, Ben ti ha parlato di una parrucchiera?"

Claire si fermò nell'atto di aprire la porta.

"Si, lo ha fatto. Perchè, ne ha parlato anche a te?"

"Solo nel senso che...Beh, mi ha detto che è passato a trovarla la settimana scorsa e ha cercato di attaccare discorso, ed è stato un disastro. A quanto pare, non solo non è riuscito a invitarla fuori, non solo non si è fatto tagliare i capelli, ma il direttore lo ha diffidato dall'avvicinarsi al negozio di più di cento metri".

"Lo ha diffidato? fece Claire, incredula."Perchè, che cosa è successo?"

"Bah, si è solo innervosito, immagino", disse Philip. "E a volte sai com'è, quando uno si innervosisce fa confusione con le parole."

"Ma doveva chiedere solo 'taglio e piega'! Non è così difficile!"

"Già, e invece se n'è uscito con taglio e sega" (blow dry - asciugare i capelli con il phon- blow job - pompino - ), disse Philip.

Tentennò il capo, e aprì la porta. "Si vede che aveva la testa altrove, in quel momento".

E nella mezz'ora successiva, lui e Claire rimasero sdraiati ad ascoltare le risate dell'altro attraverso la parete divisoria.

 

- Circolo Chiuso di Jonathan Coe -

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lunedì, 11 aprile 2005

Se fossi una persona dedita alla bestemmia, ora lascerei su questo post un bestemmione di portate epiche, ma odio sentirle e non fanno parte del mio modo di fare, quindi della notizia del mio trasferimento di servizio ricevuta oggi per domani, resta solo una profonda amarezza e un imput profondo per cambiare le cose; solo che in questo momento prevale l'amarezza.

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ScotiaScotiaScotia
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Cosa direbbe Bob Marley

Cosa farebbe, cosa direbbe, come si vestirebbe e soprattutto penserebbe - oggi - Bob Marley se fosse vivo?

Come già detto in un precedente post, a me Paola Maugeri mi sta sul culo. Giovedì sera, zappingando durante le pause di CSI, mi fermo su Mtv A nigyht with Bob Marley, andava che era un piacere. Tutta appallottolata sulla poltrona - visto il freddo di questi giorni - mi sono fatta invadere la testa dalle sonorità reggae. La testa ha cominciato le sue elucubrazioni che vi riporto...tanto per non sentirmi del tutto matta. Mi sono chiesta ma se oggi fosse vivo come sarebbe Bob Marley? e la sua musica?. Morto nel 1981 a 36 anni, oggi ne avrebbe 60nta, indosserebbe ancora camicie attillate e pantaloni a zampa stretti? Avrebbe un look comesi dice oggi vintage, indossando sempre i suoi vestiti ma che oggi nel 2005 vengono dichiarati tali?  O peggio ancora avrebbe delle mise stile R&B? Sarebbe lo sponsor ufficiale dell'Adidas oppure sarebbe glamour  e anche lui si sarebbe convertito allo stile Armani? Farebbe realmente cover con cantanti - che a lui si ispirano e che rilanciano dei brani come se li avessero realmenti incisi con lui - come Erika Badu, Ben Arper o con la sua nuora Lauryn Hill pre e post Fugees? Lo vedremmo in prima linea a lottare per popoli e nazioni in guerra, come mi piace immaginare, lo avremmo visto a qualche manifestazione del Pavarotti o ricevuto dal Papa, come nel Giubileo fù la volta di Bob Dylan. Avrebbe sempre i suoi rasta, a volte nascosti in quei favolosi cappelloni e quel suo dolcissimo sorriso abbinato al suo favoloso sguardo? Continuerebbe a elargire a tutti noi la sua bella musica o magari lo vedremmo in video con cantanti che sò tipo Sting o alla peggio le sue sonorità avrebbero avuto delle influenze punk, grunge e hip hop?Oppure oggi a 60 anni, non sarebbe più quel mingherlino scattante di una volta, ma un rubicondo jamaicano calvo, sdraiato al sole della Jamaica con sigaro in bocca e magari sarebbe uno stronzo? No a quest'ultima cosa non penso prprio però sul serio, sono curiosa, come sarebbe oggi a 60 anni Bob?

Ecco queste sono state le mie elucubrazioni giovedì notte....

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giovedì, 07 aprile 2005

Comincia un lungo, lunghissimo week-end. Domani non si lavora, ma mica perchè il Grande Palazzo (da oggi GP) rispetta le direttive nazionali, ma perchè a discrezione ognuno di noi poteva decidere se venire oppure no. Ho deciso per il no, per alcuni ovvi motivi, principalmente perchè pur abitando vicino e pur venendo a piedi, da giorni, proprio non avevo nessuna voglia di sacrificarmi, anche perchè i miei colleghi non vengono indi per cui,  a cosa serve sacrificarsi per il GP?.

Stregato da: stregaccia alle ore 17:50 | link | commenti (4)
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mercoledì, 06 aprile 2005

Englandsnorthwest     City Living - ManchesterDerwent Water  Lancashire cricketersBlackpool - LancashireLeafy Cheshire

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Sefton Park Palm House
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martedì, 05 aprile 2005

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Lasciami qui
Lasciami stare
Lasciami cosi'
Non dire una parola che
Non sia d'amore

Per me
Per la mia vita che
E' tutto quello che ho
E' tutto quello che io ho e non e' ancora
Finita
Finita...

      

- Annarella - CCCP

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Ieri ero nuovamente lì, in mezzo a quella distesa di persone, che oggi è quadruplicata. Essere lì è qualcosa di indefinibile da spiegare è una cosa che si sente oppure no semplicmente, poi quale siano le vere motivazioni, bhè quelle sono a discrezione della propria coscienza. Il sentimento che mi ha spinto non è stato per ritrovarmi on tv, nè la bramosia di vedere la salma, anche se riflettendo,  l'unico modo di vederlo così da vicino, purtroppo per me, e per la prima volta è stata proprio  questa occasione. Sono arrivata lì alle 16, sono tornata a casa alle 23,30 distrutta. Eravamo tanti, e sono e saranno tanti di più, spinti ognuno da un motivo personale. Quello che è strano e non riesco a spiegarmi è questo senso di appartenenza. Nell'attesa estenuante, fatta di momenti di silenzi e di risate, causate dalla stanchezza, ovvimante si fanno conoscenze per quel lasso di tempo e basta, ma così scopri che due ragazzi erano partiti la mattina da Lodi, signore di una certa età dalla Puglia, chi dal Perù - e nell'attesa racconta di quando nel 1984 a febbraio, mese caldissimo, lo hanno aspettato dalle 5 della mattina alle 17 del pomeriggio - ci sono bandiere del Brasile, ci sono persone senza esagerazione di tutto il mondo e tu lì, piccola e inetta - in senso buono ma non solo - ti senti fortunata, perchè a fine coda dovrai fare solo pochi passi per giungere al tuo letto. Parlando con la gente soprattutto con queste persone del Sud America ti stupisce quanto sia grande per loro la fede, quanto sia stato grande per loro questo uomo e ti domani - io donna di poca fede- cos'è che li spinge e che li ha spinti a questo viaggio, a questa attesa estenuante a questa stanchezza? Semplice la risposta, l'amore. Qualcosa nell'aria mi dice che queste giornate resteranno nella storia, banale osservazione, ma ci resteranno perchè poche altre persone al mondo hanno fatto quello che ha fatto. Superato il blocco pre obelisco, il dopo è stato velocissimo e continuando a camminare e voltandosi indietro vedevi ancora quella distesa umana compatta, l'emozione è stata grande, entrare dentro - come fosse la prima volta - sentire un'angoscia montare dentro, fare altri passi e vedersi lì vicino, altri pochi passi e vederlo, così, fissare quel momento perchè segna il cambiamento, la fine di un epoca e l'inzio di un qualcosa di nuovo che ognuno - nel profondo del cuore - sa che non sarà più uguale anche se ci si attacca con forza all'idea di un qualcosa di meglio.

Stregato da: stregaccia alle ore 16:49 | link | commenti
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Non ho foto che testimoniano quanto successo a ora di pranzo, ma ho mangiato al mio solito bar Opera Cafè in P.zza S. Eustachio - centro di Roma vicino al Grande Palazzo - con in front of il grande Brian May dei Queen. Sembra quello dei cugini di campagna, ma persona molto cordiale.

Stregato da: stregaccia alle ore 16:33 | link | commenti
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Questa felicità promessa o data
m'è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell'unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.

- Mario Luzi -

Stregato da: stregaccia alle ore 12:43 | link | commenti
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lunedì, 04 aprile 2005

Roma è una città ben strana. Una città caotica, una città "caciarona", una città solerte fatta di contraddizioni nel bene e nel male. E' una città che si sta ulteriormente popolando in questi giorni e quindi è ancora più strana. Vivere a Roma può essere una delle migliori cose, vivere nel centro di Roma ancora di più, a due passi da tutto. Abitare vicino al Vaticano - zona prati - ancora meglio, e in questi giorni da giovedì notte è, allo stesso tempo una bellissima e bruttissima cosa. L'agonia del Papa annunciata e filmata e la sua morte hanno scatenato un tam tam mondiale che ha riversato nei paraggi di casa mia un quantitativo di gente che non si vedeva dal 2000 anno del Giubileo, probabilmente sono anche di più di quell'anno. Ho visto in questi giorni cose che non avevo mai visto, a differenza dei miei genitori vivo da 27 enne la mia prima esperienza di un futuro "habemus Papa".  La cosa sconvolgente per me, che non vado in chiesa, per me che ho difficoltà nel convivere con la religiosità, per me che mal  sopporto preti e suore, per me che disdegno Associazioni Cattoliche, movimenti fondati sul bigottismo che può generare la troppa convinzione nella religione, per me che non ho mai voluto far parte dei gruppi della mia Parrocchia, ho assistito ad un via vai di gente, di giovani, di vecchi, di adulti e di bambini incessante. Ho visto ragazzine stile velina, presentarsi in San Pietro di venerdì e sabato notte, probabilmente rinunciando alla serata modaiola in discoteca, ho visto ragazzini tutti cresta e accessori stare lì come le citate amichette di style, ho visto i gruppi cattolici, ho visto coppie gay di altri paesi, ho visto tante persone stare lì, pernottare lì e soprattutto pregare. Ecco la cosa che mi ha sconvolto, anche di me stessa è stato pregare. Giovani con i rosari in mano, magari presi in prestito da nonni o genitori, essere normali, non sentirsi imbarazzati come probabilmente si sentono gli altri 363 giorni all'anno, nell'ammettere che stare lì non è stato poi male, probabilmente di quell'infinità di persone ce ne sono state tante che l'hanno fatto non per pura convinzione ma perchè magari gli fa audience, ma voglio sperare che per una volta il motivo che li abbia spinti in quel recinto sia stato un bisogno sincero. Questo perchè anni fa quando ero una "pischella" io, ci si vergognava a dire che si andava in chiesa, che si pregava e che probabilmente si aveva fede, perchè volevamo sentirci tutti già più grandi, già contestatori e quindi la vergogna non era magari fare cose che non avremmo mai fatto per remore o per convinzioni, ma ammettere che magari quello che ci piaceva, o meglio, più che piaceva che era normale fosse l'andare la domenica a messa. Così per due giorni e nei prossimi a venire, San Pietro è stato/sarà il recinto di fedeli, di infedeli, di credenti, di atei, di cristiani, solamente di curiosi e  di tutti quelli che indipendentemente dalla religione avranno voglia di andare lì non per la religione o per la chiesa in se, ma solo ed esclusivamente per questo Papa. Su di lui se ne sono dette tante di cose e tante altre se ne diranno sine die, c'è da dire però che il prossimo avrà un duro lavoro da fare sempre se vorrà farlo. La gente amava il Papa, credo più dell'istituzione stessa della Chiesa, a me piaceva moltissimo anche se, su moltissime cose da giovane quale sono ero esattamente all'opposto del suo pensiero, ma era il mio Papa, per gli anni di pontificato e perchè realmente ha smosso tante cose. Molti continueranno a non apprezzarlo ed è giusto che sia così, molti faranno di tante parole il  nulla, di tante trasmissioni solo un modo per lavarsi la coscienza, di suoi insegnamenti niente (e probabilmente io come tanti sarò così), però mi ha fatto male questa cosa, mi si sono aperte le cataratte delle lacrime e non riesco fermarle e mi va bene così forse pechè la paura sta nel fatto che il prossimo non gli somiglierà neanche un pò, e per la paura che forse tutto quello che ha fatto andrà purtroppo perso, in fondo non è che fosse stato visto di buon occhio, tutti questi altissimi prelati, queste eminenze, secondo me hanno storto il naso allora e forse tirato un sospiro di sollievo adesso, purtroppo per noi.

Stregato da: stregaccia alle ore 11:04 | link | commenti (5)
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venerdì, 01 aprile 2005

Ho voglia di aggrovigliarmi dentro il letto, con le coperte tirate su, con tutta la stanza buia, in assoluto silenzio neanche la radio sintonizzata a vita sui 106,60. Voglio posare  la testa sul cuscino, girarmi di fianco verso il muro e sentire il tepore, le gambe farsi mollice, il cuore pulsare lentamente, respirare in silenzio e aspettare solerte il sonno. Non c'è cura migliore se non è intervallato da sogni strani e inconcludenti. Aprire gli occhi quando si è giunti alla giusta dose di riposo e sentire il silenzio, girarmi sull' altro fianco e proseguire, proseguire, proseguire e ancora proseguire.

Stregato da: stregaccia alle ore 16:39 | link | commenti (3)
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Detto e fatto, ieri usciva l'ultimo libro di Jonathan Coe posso dire che lui è il mio unico autore preferito, avevo letto la quarta di copertina sul sito di feltrinelli è il proseguimento della banda dei brocchi, e prima ancora di prenderlo sapevo e sò che non stato un cattivo acquisto anzi. Sono certa che ne stravale la pena, mi piace il suo modo di scrivere, il suo modo di raccontare di stati d'animo di emozioni, facendo passare il tormento che passa nei suo personaggi. Sono di parte con lui non posso farci niente. Lo sto ovviamente, già leggendo e mi piace a fine lettura vi farò sapere

Stregato da: stregaccia alle ore 13:31 | link | commenti
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La Strega avverte

Utente: stregaccia
Nome: serena
Sono l'aria che respiro, sono il vento, sono la terra e l'acqua. Io sono quella che sono, non somiglio a nessun'altro, modesta? no realista io sono così punto. Just give me a reason some kind of sign I'll need a miracle to help me this time I heard what you said and I feel the same I know in my heart that I'll have to change

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