Ultimamente, non so se per stanchezza o per chissà altro, ci sono momenti in cui quando provo a riposarmi, nell'attimo esatto in cui chiudo gli occhi, ho a che fare con delle persone. E' cominciato l'estate scorsa a Londra, eravamo tornate tardi belle distrutte e soprattutto belle allegre, abbiamo come al solito fatto la nostra cena alle 4 del mattino (ogni volta che vado a Londra con Flà, non esiste un orario ben definito per il pranzo o la cena, l'unica cosa certa è il caffè alle 10 appena usciamo poi il resto viene al casao, ritrovandoci ad aver assunto solo liquidi e roba solida solo post serata in giro), ci siamo messe il pigiama e ci siamo imbucate nei nostri letti, abbiamo chiacchierato della serata, abbiamo continuato a ridere come due pazze, abbiamo cantato e poi io sono partit, ho chiuso gli occhi e o cominciato a dire a Flà tutte le persone che mi passavao davanti, me la ricordo ancora una signora anziana alla fermata del bus, che aveva le buste della spesa e mi diceva che doveva tornare a casa, ma non ricordava se il bus andasse verso trafalgar o dalla parte opposta; poi è stata la volta di un ragazzo con le cuffie di colore; e poi ieri pomeriggio, quando toranta dal mare e post doccia mi sono messa sul letto, prima di riuscire nuovamente. Non c'è stato verso, non ho potuto riposarmi ma solo stare sdraiata a rilassare i muscoli, perchè ogni volta che chiudevo gli occhi c'era una ragazza di spalle, treccia lunga e castana, maglietta verde e pantaloni chiari, che mi si metteva da vanti, senza dir nulla, pacifica e silenziosa...Sarà forse l'inizio della schizofrenia, o di qualche altro tipo di patologia mentale, clinicamente interessante o forse è solamente il segnale che il caldo sta cominciando a darmi dei problemini e che è cosa buona e giusta che io a breve parta?
Just give me a reason some kind of sign
I'll need a miracle to help me this time
I heard what you said and I feel the same
I know in my heart that I'll have to change
Even the stars look brighter tonight
Nothing's impossible
I still believe in love at first sight
Nothing's impossible
How did we get to be this far apart
How did we get to be this far apart
I want to be with you have something to share
I want to be here I'm not there
Even the stars look brighter tonight
Nothing's impossible
I still believe in love at first sight
Nothing's impossible
Even the stars look brighter tonight
Nothing's impossible
If you believe in love at first sight
Nothing's impossible
I still believe in love at first sight
Nothing's impossible
-Nothing's impossible - Depeche Mode *questa proprio la sento a ruota
As I lay here with you
The shame lies with us
We talk of love and trust
That doesn't matter
Though we may be the last in the world
We feel like pioneers
Telling hopes and fears
To one another
And oh what a feeling
Inside of me
It might last for an hour
Wounds aren't healing
Inside of me
Though it feels good now
I know it's only for now
The feeling is intense
You grip me with your eyes
And then I realise
It doesn't matter
- It doesn't matter two D.M.- * una delle song che mi sta mandando fuori in questo periodo.
Ho un mal di testa allucinante, ce l avevo anche ieri sera, ma oggi tra il sole e Parco Leonardo penso di essermi gentilmente data una mazza chiodata in testa. Niente cinema come pensavo, ma giro nel super mega centro commerciale, però che casino, non sono posti adatti a me, già da Ikea mi stranisco dopo un pò, li ho proprio perso il senso dell'orientamento. Finisco di masterizzare un paio di cd e vado a casa, mi butto proprio a lettuccio e domani mattina si lavora. Sto sentendo a manetta una serie di canzoni, che mi stanno martellando, nel senso che sono giorni che nonostante la playlist del winamp contenga 141 canzoni dopo un pò io sento solo 4 canzoni...bho le vedo adatte al momento, al mio stato. Il 10 parto nonostante i miei non siano contenti, visto che il mio adorato fratellone si sposa, non riesco ancora a pensarci, anzi mi impongo di non pensarci, mi impegno nelle ultime ricerche per la mia "allure" che mi vedrà camminare su un paio di scarpe con 7cm di tacco, certo passare da 0 a 7 è qualcosa che sicurmante mi porterà quel giorno, a fare qualche figuraccia, però sono bellissime, e non perchè sono le mie, ma perchè me le sono fatte fare su misura, scegliendo la stoffa e non mi procurano quel dolore atroce che si potrebbe immaginare vista la mia non esperienza. Va bhe le masterizzazioni sono giunte al termine...io me ne vado a casa! Notte. Prima però metto il vampiro a lavorare al cimitero.
Quando piove mi perdo, perchè fondamentalmente adoro perdermi nella pioggia, certo non mi da le stesse sensazioni di quando sono in montagna, perchè quando sono lì subito dopo, sono gli odori che ti fanno perdere. Il muschio rilascia un odore pungente, e quando cammino per il sentiero, mi ritorna addosso tutto il passato e non mi dispiace affatto. Ricordo quando una volta nonostante gli avvertimenti dei miei "non andare avanti da sola" mi sono incontrata con dei ragazzi che abitano a fine sentiero e il loro cane, enorme, che incuteva parecchio terrore, almeno a me che hai tempi ero parecchio fifona in merito, e mi sono bloccata sulla strada, non sapevo cosa fare, correre su o restare ferma, sapendo che i cani fiutano la paura? Non mi sono mossa, mettendo a frutto gli insegnamenti, ma quando sono arrivati i miei, mio padre mi disse "non mi dai mai retta". Quando faccio quel sentiero e non solo quello, anche adesso rivedo tutto quello che quel sentiero ha visto. Noi da bambini, io con i cugini quando andavamo giù in paese e io che essendo la più piccola ero quella che non volevano mai caricarsi dietro, e ci restavo male, anche perchè volevo essere grande, avevo smania di crescere di essere come loro. Ammetto che ero una piccola rompi palle, di racconti sulle mie evoluzioni e figuracce ce ne sono un infinità, c'è da dire che la casa in montagna - che è quella dove è nato mio nonno - è tutta di legno e ogni minima cosa fa rumore, io avevo un paio di zoccoletti di legno, presi a Rimini e non facevo altro che correre da una parte all'altra del piano di sopra generando un rumore infernale, finchè mio nonno non salì su e gli bastò guardarmi per farmi smettere. Lui mi chiamava la polvere, perchè non stavo mai ferma, perchè ero curiosa, poi crescendo me ne affibbiò un'altro chiedendomi prima il permesso. La mia paura verso i cani comprendeva tutti i generi e le forme, volendo anche i peluche, ce n'era una molto bella e soprattutto molto buona che non mi avrebbe mai fatto niente, e io volevo superare la mia ancestrale paura così quando la vidi arrivare su in collina pensai bene, di andare di corsa verso casa e lei giustamente mi correva dietro, ma per giocare, solo che io in preda ad un attacco di panico ho scavalcato la staccionata e mi sono buttata praticamente nel vuoto atterrando su una distesa di ortiche. Quel poveraccio di mio nonno,il quale tra le altre cose ci guardava visto che i miei non c'erano, è rimasto per alcuni minuti perplesso guardando mio fratello, poi è sceso per raccattarmi, e dopo ancora quando ha constatato che ero viva mi disse "t'ofendi miga se te chiamo stronssssa", con la esse sibilante, mi sarei mai potuta offendere? visto che lui era l'uomo della mia vita? Altro mio grande divertimento, a dispetto di tutte le proteste di mio nonno, era quello di distruggere i formicai e quando andavamo a fungi - come diceva lui - io andavo a formicai, più erano grossi più mi divertivo "Te ghe metterei de cule" mi disse da sotto i baffi. Mi son fatta tante di quelle partite a briscola e scopa - che preferivo per l'incapacità profonda di fare i conti con le carte - che potrei passare il resto della vita in una bettola. Io non posso pensarci che potrei non passare mai più estati in quella casa,sentendo mio nonno vicino e vederlo in ogni singolo pezzo di muro, di legno, dormire nella sua stanza e nel suo letto, mi sento male ogni volta che ci penso e se mai qualcuno dovesse mai averla, che il "possesso" duri pochissimo. E' tutta la mia vita, i miei 29 anni, le mie vacanze, la mia pace, è così bella senza niente, senza telefono, senza televisione e senza strada, ma proprio questa mancanza di strada crea questo enorme problema...ma piuttosto che lasciarla ad altri la faccio saltare in aria.
Forse non lo approveresti, ma non potrei mai più andare a Fiumalbo e sapere che altri, vivono la mia casa, anzi la tua casa.

Sit down, give me your hand
I'm gonna tell you the future
I see you, living happily
With somebody who really suits ya
Someone like me
Stand still. Breath in
Are you listening?
You don't know
Somebody's aching. Keeping it all in
Somebody won't let go of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show
Break down. Give me some time
I don't want the fear to confuse ya
Right now, it's so wrong
But maybe it's all in the future with
Someone like you
Stand still. Breath in
Are you listening?
You don't know
Somebody's aching. Keeping it all in
Somebody won't let go of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show
Maybe truth, maybe lies
Made me want you
Maybe dumb, maybe wise...?
I don't know
Somebody's aching. Keeping it all in
Somebody won't let go of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show
You don't know
Somebody's hurting. Holding it all in
Somebody can't let go of his heart but the truth is
It's painless
Letting your love show
Qualche settimana fa, sono andata con un amico, per la mia primissima volta all'anteprima di un film che uscirà fra due giorni. Non ho scritto subito, e forse non dovrei farlo neanche ora, per non togliere il gusto a chi andrà a vederlo, ma cercherò di non addentrarmi troppo nei dettagli, con la speranza di rendere ben chiaro il senso e il piacere che personalmente ho ricevuto nel guardare questo film. In estate sembra che la produzione cinematografica punti solamente sull'horror, o sul thriller movie o il genere splatter come se chi resta in estate a Roma o comunque durante il periodo estivo debba per forza agonizzare seduto davanti al grande schermo, sia esso al chiuso o all'aperto. Tornando alla mia prima anteprima, il film in questione è "Innamorarsi a New York", del quale non sapevo nulla, visto che ancora non nè giravano i trailers, nè altre informazioni in merito, quindi basandomi solo sul titolo che il mio amico , pensavo ovviamente a qualcosa di molto romantico che avesse come protagonisti che so Meg Ryan piuttosto che Sarah Jessica Parker, magari accoppiate ad un Jhon Cusack o qualche altro attore da genere romantico, simpatico, divertente e soprattutto rilassante. Sorpresa sorpresa il fil comincia con l'attore principale un roscetto niente male, che se ne va in giro con il monopattino per le strade del suo isolato, con la voce fuori dal campo che comincia a raccontare quelle che sono le vicissitudine di una storia d'amore agli inizi, vissuta nella piena allegria giovanile, non priva di dolore e rammarico quando il "roscetto" pensa che sia andato tutto in frantumi. Amori e dolori di un giovincello americano e della sua diletta compagna, una ragazzina rossa, molto carina, molto simpatica, il batticuare del primo appuntamento, gli sbattimenti per le incomprensioni e gli allontanamenti. L'ho trovato molto carino e divertente, perchè forse non ci pensiamo mai a come eravamo noi a 11 anni in preda ai primi innamoramenti, alla goffaggine modello brutto anatroccolo, al batticuare incessante, ai rossori e alle mani sudate; viviamo il primo amore come fosse una tragedia greca quando finisce o quando non è corrispoto, impariamo da subito a tirarci su dopo la caduta; e questo film racchiude in se tutto l'allegria, la dolcezza, la simpatia ed una cosa molto importante che noi "adulti" abbiamo perso per strada la purezza del sentimento senza condizionamenti mentali e in questo film si vede nella loro giovinezza ed inesperienza tutta la lealtà che noi dovremmo recupeare. Lo consiglio perchè oltre a passare una buon'ora tra risate e ritorni al passato - per come abbiamo vissuto il nostro primo amore - per una volta concediamoci una serata dolce e spiritosa, invece di stressarci.
Ok dal 17 ad oggi sono passati un pò di giorni, ma dovevo riprendermi, riprendermi nuovamente dal concerto dei Depeche Mode. Unica cosa negativa del concerto è che non si vedeva una benemerita, anche dal prato, a differenza di Milano dove l ho visto da Dio. Però non ci sono parole, hanno aperto il concerto un gruppo spalla dei quali continuo ad ignorare l'esistenza, poi è stato il turno dei Franz Ferdinand e pure su di loro nulla da dire, non avevo mai assistito ad un loro concerto, ma penso che a breve quando lo faranno tutto loro, magari qui a Roma, penso proprio che andrò. Alle 21,30 sono arrivati, e come già potuto notare è stato il delirio, vero, puro, inimitabile. So bene di essere di parte, ognuno ha i suoi gusti e gruppi e io ho loro da una vita, o meglio da quando alle scuole medie li ho scoperti...c'è poco da fare un loro concerto devasta l'anima e la mente, ma ti fa stare di un bene che neanche si può immaginare. Questa volta me lo sono proprio goduto senza avere la smania di fare le foto, anche se qualcuna l ho rifatta, ma ho solamente cantato, saltato e sgomitato...visto che come al solito ci sono sempe dei pirla nei paraggi.
In two more years, my sweetheart, we will see another view
such longing for the past for such completion
What was once golden has now turned a shade of grey
I've become crueler in your presence
They say: 'be brave, there's a right way and a wrong way'
This pain won't last for ever, this pain won't last for ever
Two more years, there's only two more yearsTwo more years, there's only two more years
Two more years so hold on
You've cried enough this lifetime, my beloved polar bear
Tears to fill a sea to drown a beacon
To start anew all over, remove those scars from your arms
To start anew all over more enlightened
- Block Party -
About three things I was positive.
First, Edward was a vampire.
Second, there was a part of him that thirsted for my blood.
And Third,
I was unconditionally and irrevocably
In love with him.
-Twilight-
Ieri sera me ne sono andata al cinema con un’amica a vedere un horror “Shutter”, per la prima volta ho visto un horror made in thailandia. Dovevamo essere in 4 e probabilmente non avremmo visto quel film, ma l’altra amica era in condizioni non proprio ottimali così ci siamo buttate in sala alle 21. Devo dire che non è stato male come film ha i suoi più che ottimi colpi di scena e alla fine – senza svelare il finale – la tipa fa veramente bene. Tornando indietro di qualche ora, il pomeriggio si è svolto con una passeggiata in zona Cola di Rienzo con Veronica per vedere i saldi, la mania compulsiva delle compere è qualcosa che non si può spiegare, quindi non mi dilungo oltre, ad ogni modo cammina cammina, siamo arrivate a P.zza Cola di Rienzo, ci siamo prese un caffè al bar e si sono fatte le 19. Alle 19.45/20 avevo appuntamento con la truppa, anche se poi come già detto siamo diventati un duo; mi avanzavano 45 minuti e cosa fare? Sono andata a fare shopping nel mio posto preferito “libreria” e mi sono persa, come mi perdo sempre. I libri sono qualcosa che non riesco a togliermi di dosso, li prendo a pelle, in base a quello che mi ispirano, anche se credo – come già detto – che siano loro a scegliere noi…e così ho preso 3 libri un gialletto, una storia di vampiri e questo che ho quasi finito, lo sto praticamente bevendo e mi fa sorridere,. “Tutto accadde in una notte” e devo dire che mi sta tirando su di morale, mi fa sorridere, mi fa battere il cuore, come per i tipi nel libro il loro rincorrersi e lo scoprirsi, a volte mi sento così dolce…poi chiudo il libro e torno la cinica di sempre…Mi hai fatto sapere e io ti ho fatto andare e ci siamo sbagliati, sbagliati, c’è un’ombra che mostra la verità e ci siamo sbagliati, sbagliati, sbagliati
<< Quando finisce la notte? Con l’inizio dell’alba? Quando chiude il locale o quando se ne vanno tutti?
- Finisce quando decidi che è finita – dice lei. – Quando decidi che è giorno. Il resto è soltanto questione di dove si trova il sole in cielo, e non ha niente a che fare con noi.>>
06/07/2006
Vedo una Londra che non è la mia, quella che ho visto a 18 anni e nei 10 a seguire. Questa è una Londra che non mi appartiene ma che sento mia. Riesco a vedere Piccadilly Circus negli anni '80, vedo i ragazzi di allora, cittadini della città più sognata e agognata del mondo dai giovani di allora e dei prossimi futuri. Vedo le strade che ho percorso in una luce diversa, gli stessi luoghi che ora appartengono a me sono stati di altri, prima di me. Camminare sul London Bridge e sapere che c'è una qualche 28enne che l'ha fatto prima di me. Girovagare nei negozietti di Camden, qualcuno ha percorso quelle strade e ora probabilmente fa ben altro. Vedo tutto in maniera diversa; mi sento parte di quegli anni pur essendo allora una bambina. Sarò forse il sonno che mi manca in questo momento o forse perchè sto ascoltando un mix di musica di quel periodo che riesco a vedermi proiettata in quella swinging london che però non ho vissuto. Non si può capire cos'è che ti lega tanto ad un posto se non ne hai uno tuo nel cuore. Una passione così viscerale che ti fa mancare l'aria quando non riesci ad andarci. E' una malattia che sale piano, che non guarsice mai, anzi torna e trova la pace solo quando la porti lì. E quando sei lì, ti basta, ti riempie gli occhi di quei posti che oramai conosci alla perfezione, ma che comunque sanno darti delle emozioni sempre nuove. E' un amore tutto tuo e della tua anima che si placa. Hai le tue canzoni, per chetarti quando non pui partire subito, ma dopo un pò non bastano più e quello è il segno che è giunta l'ora di fare la borsa e andare, per salvarti da una distruzione interna che è tua e solo tua e che nessuno può capire.
On the air: ...we're flying high we watching the world pass us by...never want to come down...
Domenica mattina sono uscita per andare a prendere un paio di cosette al supermercato e sul mio tragitto ho incontrato un pastore tedesco…un bel pastore tedesco femmina, che sicuramente era stato abbandonato la notte o aveva avuto un incidente, perché oltre ad avere difficoltà nello stare sulle zampe, aveva il collo storto. Che fare? Si poteva lasciarla lì sul marciapiede come se fosse stata esanime? No non avrei potuto, non avrei proprio potuto e come me tutti quelli che si sono fermati.. Abbiamo chiamato i vigili urbani, l’abbiamo legata con un nastro solo per evitare che andasse in mezzo alla strada. Le abbiamo comprato da mangiare, le abbiamo dato da bere e l’abbiamo coccolata. Che sguardo che aveva, mi è rimasta impressa e credo che me la ricorderò per parecchio tempo ancora, che tristezza che le si leggeva.
Estemporanea di un momento sono solo parole, lasciate correre così in preda agli eventi, in preda a sentimenti non ben definiti, che si credono forti ma che non lo sono. Ci si illude così che tutto vada per il meglio, ci si sveglia ancora più convinti del contrario, le parole servono a poco se non le si accompagna a ben altro. Siamo fatti così, ci piace illuderci, perchè per qualche momento non si pensa realmente a quello che è lo scenario al nostro cospetto. Non fa male, non è compromettente e si risolve presto...aprendo gli occhi.
E crescendo impari
E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a venti anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffè al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del
tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera
ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera
i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
Never let me down
Cominciamo così questa giornata, non è stata pessima, non so sé potrebbe divenirlo con il passare delle ore però…sì never let me down, non si deve mai andare giù, la vita è fatta di alti e bassi, di momenti di pura follia, di felicità estrema e di voli nel buio senza fondo, come cadere giù da migliaia di chilometri in altezza….And I m only here to be your free love, let’s make it clear that this is free love. È così che va, non ci si può fare assolutamente niente, è solo una questione di tempi, di sensazioni, e chissà cos’altro Here, somewhere in the heart of me there is still a part of me that cares e non so proprio come venirne fuori…
Do you remember now
You acted like you never noticed me
Forget it
Cause the gone has come around
You're not allowed to be a part of me
You're never going to be a part of me
Ci siamo ci siamo, ci stiamo avvicinando alla data n.2 del concerto dei depeche mode, questa volta qui a Roma, sotto il caldo cocente del 17 luglio, sul prato dell'olimpico, rivedrò Dave Gahan e soci, che suoneranno alla grande per me e altre centinaia di persone...non vedo l'ora.